Una ricerca vuole far emergere punti di forza e criticità della videoconferenza, una rilevante metodologia di formazione anche in tempi non emergenziali. Disponibili tre questionari: per aziende, formatori e lavoratori/RLS.

Una ricerca vuole far emergere punti di forza e criticità della videoconferenza, una rilevante metodologia di formazione anche in tempi non emergenziali. Disponibili tre questionari: per aziende, formatori e lavoratori/RLS.

La pandemia, in relazione all’emergenza sanitaria COVID-19 e alla diffusione dei rischi biologici nei contesti di vita e di lavoro, ha modificato radicalmente il mondo del lavoro.
L’emergenza ci ha portato a sperimentare nuove modalità interattive e nuove organizzazioni di lavoro che hanno mostrato, in molti casi, una validità e utilità indipendenti dal contesto emergenziale. Ad esempio, in materia di formazione alla sicurezza, diffondendo strumenti innovativi che rispondono alle esigenze di modernità, efficacia e flessibilità così importanti anche nel mondo del lavoro precedente alla pandemia.

Se durante l’emergenza COVID-19 si sono diffuse molte metodologie di formazione a distanza, la videoconferenza, che permette di ricreare aule virtuali con docenti e allievi compresenti, è diventata uno strumento equiparabile alla formazione in presenza. Equiparazione che valorizza l’importanza, nel mondo della formazione, dell’innovazione digitale e dell’uso di strumenti informatici in un mondo lavorativo ormai caratterizzato dalla espansione dei sistemi di connessione e degli incontri in remoto.

Quali sono i vantaggi e le criticità di una metodologia come la videoconferenza? Quali sono stati i risultati della sua applicazione durante l’emergenza? E quale sarà il futuro di questo moderno strumento di formazione?

La nuova ricerca sulla videoconferenza per la salute e sicurezza
Proprio per raccogliere informazioni ed esperienze sul tema e rispondere a queste domande sul futuro della formazione, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha avviato una nuova attività di ricerca che comporrà il futuro Rapporto AiFOS 2021 intitolato “Videoconferenza per la salute e sicurezza”.

Questa ricerca si aggiunge ai tanti lavori di indagine e analisi che l’Associazione AiFOS ha realizzato negli anni: sui lavoratori (2009), sui formatori (2010), sui datori di lavoro (2011), sui medici competenti (2012) e sui coordinatori per la sicurezza (2013). L’associazione ha approfondito anche temi come la formazione eLearning (2014), il rapporto tra risorse umane e sicurezza sul lavoro (2015), la sicurezza nelle strutture scolastiche (2016), l’efficacia della formazione (2017), la collaborazione tra RLS, RSPP e Medico Competente (2018), il monitoraggio del D.Lgs. 81/2008 (2019) e i mutamenti del lavoro ai tempi del coronavirus (2020).

Per il 2021 l’Associazione AiFOS intende, dunque, indagare e conoscere, dopo un anno dall’avvio di corsi in videoconferenza in relazione all’emergenza COVID-19, l’opinione di formatori, aziende e lavoratori/RLS.

L’obiettivo della ricerca è di far emergere punti di forza e criticità legati alla metodologia della videoconferenza per avere un quadro completo e portare al legislatore le istanze di queste categorie, con un focus dedicato alla valutazione se questa metodologia possa avere o meno influito anche sulla riduzione del numero di infortuni.

L’emergenza COVID-19 e l’equiparazione videoconferenza-aula
Durante il periodo di emergenza COVID-19 il Gruppo Tecnico Interregionale Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro ha elaborato indicazioni sulla formazione a distanza tramite la videoconferenza in modalità sincrona.

Le indicazioni, condivise dai rappresentanti delle diverse regioni, prevedevano che le attività formative organizzate con le modalità della videoconferenza sincrona dovessero ritenersi equiparate a tutti gli effetti alla formazione in presenza e che quindi fossero idonee a soddisfare gli adempimenti formativi in materia di salute e sicurezza.

Anche il Ministero del Lavoro, attraverso una risposta ufficiale ad una nota inviata ad AiFOS, nonché tramite apposite FAQ presenti sul sito istituzionale si è dichiarato favorevole sin dalla fine di aprile 2020 all’utilizzo della modalità della videoconferenza in alternativa alla formazione in aula durante il periodo di emergenza da COVID-19.
Nelle FAQ si legge: “Al fine di contemperare l’esigenza del contenimento delle attività con il necessario aggiornamento delle competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si ritiene ammissibile, in via temporanea, lo svolgimento delle attività formative in videoconferenza esclusivamente con modalità sincrona, ad esclusione della parte pratica dei corsi, in modo da garantire la verifica delle presenze dei soggetti da formare e la piena interazione tra questi ultimi e i docenti (ad esempio assicurando la condivisione del materiale didattico, la possibilità di formulare domande, etc.)”.

Il Rapporto AiFOS 2021 e i questionari per formatori, aziende e lavoratori/RLS
La ricerca sulla formazione in videoconferenza raccoglie l’opinione dei tre degli attori principali del processo: formatori, aziende e lavoratori/RLS.

I questionari che vi invitiamo a visionare e compilare, secondo il vostro ruolo aziendale, riguardano molti aspetti.

Ad esempio, si chiede:
– se la metodologia della videoconferenza è stata sperimentata anche prima della pandemia,
– se è garantito il tracciamento della frequenza della formazione
– quali tipologie di corsi sono stati erogati in videoconferenza e con quali esiti.
Inoltre:
– Come sono stati coinvolti i partecipanti? Quali sono stati i vantaggi e/o le criticità riscontrate?
– Sono stati somministrati test di verifica e in che modalità?
– L’intervento formativo in videoconferenza ha determinato la riduzione del numero di infortuni?
– Questa metodologia di formazione potrebbe essere utilizzata con successo anche successivamente all’emergenza pandemica?

Qui il link al questionario per i formatori

Qui il link al questionario per le aziende

Qui il link al questionario per lavoratori e RLS

I dati raccolti nei questionari verranno elaborati e analizzati esclusivamente in forma anonima e aggregata – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – e non saranno riconducibili a singoli operatori o singole aziende. I dati saranno poi raccolti e commentati nel Rapporto AiFOS 2021 “Videoconferenza per la salute e sicurezza” che sarà poi presentato in specifici incontri.

Qual è il valore e l’efficacia della videoconferenza? Cosa accadrà quando cesserà l’emergenza sanitaria relativa al virus SARS-CoV-2? Rimarrà uno strumento importante per la formazione del futuro?

Proprio per aiutarci a rispondere a queste domande invitiamo le aziende, i formatori, i lavoratori e gli RLS a supportare la ricerca compilando i questionari e diffondendo il link ad altri colleghi e operatori, al fine di ampliare il campione rappresentativo che costituirà la base della ricerca.

Ti è piaciuto questo articolo?

0 voti
Mi è piaciuto Non mi è piaciuto

Total votes: 0

Upvotes: 0

Upvotes percentage: 0.000000%

Downvotes: 0

Downvotes percentage: 0.000000%