Prosegue l’iniziativa solidale e la raccolta di occhiali usati presso tutti i punti vendita Optilook dell’Emilia Romagna

Dopo l’iniziativa solidale dello scorso anno con la donazione gratuita di lenti correttive e diverse forniture di lenti a contatto per il personale ospedaliero in prima linea contro il Covid-19, Optilook prosegue la campagna di solidarietà sociale a sostegno delle persone e famiglie in difficoltà dando vita ad un progetto ancora più ampio.
“Da sempre siamo attenti alle esigenze delle persone in difficoltà”, spiega Andrea De Blasis, Direttore dei Punti Vendita Optilook. “Ci impegniamo ma non è mai abbastanza. L’emergenza Covid di questo ultimo periodo ha ampliato il divario tra povertà e ricchezza e sono sempre di più le persone che hanno bisogno di un aiuto”. Proprio da queste considerazioni è nata l’idea di creare la Fondazione Optilook Cares “per dare una forma al nostro impegno”, spiega Andrea.

Tra le prime iniziative nell’agenda della Fondazione c’è la collaborazione con L’Emporio di Parma, un progetto di solidarietà, speranza e condivisione, realizzato da un gruppo di Associazioni di volontariato per contrastare la crescente povertà in questo tempo di grave crisi economica e sociale.
“Si tratta di un market solidale destinato alle famiglie in estrema difficoltà”, spiega De Blasis. “Qui possono trovare tutti i beni di prima necessità come pane, pasta, acqua, ma anche gli occhiali che spesso non sono accessibili a tutti”, aggiunge. Da qui la volontà di regalarli a chi ne ha più bisogno, completi di lenti correttive fornite con la supervisione dei nostri Punti Vendita che si occupano di effettuare tutte le rilevazioni necessarie. “Ci siamo resi disponibili anche per il test di misurazione della vista servendoci di un nostro strumento portatile che abbiamo utilizzato su appuntamento, con tutte le precauzioni del caso, presso la sede dell’Emporio”, illustra Andrea e prosegue “Dove necessario, in presenza di patologie, ci siamo avvalsi di un oculista che ha aderito al progetto”.

Ma non è tutto. La Fondazione Optilook Cares supporta anche l’Associazione Noi per Loro, dal 1984 a sostegno dei bambini ricoverati presso il Reparto di Pediatria ed Oncoematologia dell’Ospedale di Parma. “Oltre le situazione di indigenza, ci sono anche le situazioni di grande sofferenza”, continua Andrea. “Pensando a questi bambini e alle loro famiglie, costretti a vivere magari fuori casa per seguire le cure, ho voluto essere parte attiva di questo progetto e ho dato la mia disponibilità a fornire occhiali correttivi completi a bambini e genitori”. Un vero e proprio rapporto di fiducia che è cresciuto nel tempo quello tra Optilook e l’Associazione Noi per Loro. “Ogni volta che ce ne è la possibilità noi siamo al loro fianco”, aggiunge Andrea.

Per supportare le iniziative solidali de L’Emporio di Parma e Noi per Loro, la Fondazione Optilook Cares si fa carico della fornitura di montature, sia avvalendosi dell’aiuto di aziende produttrici – come Centro Style – sia proseguendo la raccolta di occhiali – usati ma in ottime condizioni – che vengono rigenerati, e infine promuovendo una nuova iniziativa, quella de “L’Occhiale Sospeso”. “Funziona esattamente come il caffè”, spiega Andrea. “Una persona può decidere di lasciare un contributo o pagare l’occhiale intero che andrà alle due Associazioni. Un gesto che dimostri l’attenzione alle persone più bisognose e che solleciti la comunità civile a farsi carico del problema della sussistenza delle persone fragili”.

Per offrire ai portatori qualità e comfort nella visione, Optilook – da anni Centro Ottico Partner nonché Centro di Eccellenza Galileo – completa l’occhiale con lenti correttive del brand, specifiche per le loro necessità visive e dotate di trattamento antiriflesso Neva+ UV. Perché il benessere visivo resta una priorità in ogni condizione e situazione.

“Un proverbio africano recita ‘Una mano sola non riesce a legare un pacchetto” conclude De Blasis. “Per questo, sotto il cappello della Fondazione Optilook Cares, continua il nostro percorso di solidarietà iniziato lo scorso anno con l’iniziativa a supporto del lavoro del personale sanitario. C’è sempre qualcuno che ha bisogno e rispettare la dignità delle persone che chiedono aiuto è la premessa affinché non si perdano d’animo e trovino la forza per ripartire”.

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