Abbiamo parlato con Giulia Puntel e Rossella Vitto co-founder di Smart Assistants che ci hanno raccontato la storia del loro progetto:

Smart Assistants è un progetto che nasce dall’idea di andare incontro alle quotidiane difficoltà di organizzazione del lavoro che impattano soprattutto sulla micro-imprenditorialità e che, spesso, si collegano a problematiche economiche che la pandemia ha ulteriormente aggravato.

L’obiettivo è quello di proporre una modalità “nuova” di erogazione di attività essenziali – quelle a cui un’impresa non può rinunciare – attraverso un modello di intervento e di approccio al lavoro “smart” e innovativo per garantire servizi fondamentali senza pesare eccessivamente sul lato economico. I profili “smart” ai quali ci riferiamo sono rappresentati da Assistenti di direzione, Amministrative, Social media e content media editor, figure di back office e front office: risorse che lavorano esclusivamente da remoto e solo per il tempo necessario a fornire il dovuto supporto.

Ed è questo il più grande elemento di novità: un modello di lavoro che offre la possibilità soprattutto ai meno “attrezzati” – cioè ai meno evoluti tecnologicamente, meno innovativi, meno preparati (Piccole e Medie Imprese, professionisti, associazioni, etc…) – di accedere a molteplici servizi con un approccio flessibile e di godere di una modalità di erogazione virtuale (grazie all’impiego in remoto) piuttosto che “fisica” (mediante la presenza fissa in sede) di figure professionali esperte e competenti, in grado di garantire continuità e affidabilità nello svolgimento di mansioni che tradizionalmente non sono mai state concepite per un approccio a distanza.

Abbracciando entusiasticamente la rivoluzione dello smart working in un momento storico che ne ha imposto l’adozione anche ai più riluttanti, ci siamo dedicati alla creazione di un “modello di intervento” che possa dare impulso a questa modalità di lavorare anche nelle piccole realtà, contribuendo a sviluppare la cultura del lavoro agile. In ultimo, ma non per importanza, ci auguriamo che questo modello contribuisca alla difesa dell’ambiente, imponendosi come una scelta minimal ed eco-sostenibile.

Grazie a Smart Assistants, tre fondamentali opportunità di solito appannaggio della grande azienda diventano a portata di mano anche delle piccole imprese e di quelle organizzazioni che non hanno al proprio interno una struttura organizzata funzionalmente (fondazioni, onlus, associazioni e simili):

  1. Attingere a una pluralità di competenze. Sempre più interlocutori ci sottopongono un’esigenza cosiddetta “fractional”: ad esempio una parte di lavoro di segreteria, un po’ di amministrazione, uno spazio di cura dei social. È impensabile identificare una super-risorsa che sappia far bene tutto questo, ma allo stesso tempo nessuna piccola realtà potrebbe permettersi tre diversi consulenti per queste specifiche aree. È a questo punto che entra in campo Smart Assistants con un portfolio di competenze estremamente professionalizzato: il Cliente illustra le proprie esigenze e Smart Assistants si prende cura di identificare il giusto mix (di risorse), come se fosse la ricetta di un cocktail o l’asset allocation di un portafoglio di investimenti.
  2. Dotare la piccola impresa di strumenti innovativi. Grazie al nostro modello di intervento, con Smart Assistants portiamo al centro della vita lavorativa di tutti i giorni tecnologie semplici ma potentissime in grado di consentire risparmi di tempo e denaro, migliorare e semplificare processi e flussi di comunicazione, innalzare il valore. Ad esempio, Teams e Zoom per la videoconferenza e lo smart working, MailUp per le campagne di mailing e il CRM, Doodle per la gestione delle riunioni, o il rivoluzionario Slidedocs per la creazione di documenti visual che rappresentino l’anello di congiunzione fra un testo Word e una presentazione PowerPoint. O ancora WordPress per l’aggiornamento dei contenuti web. Semplicemente introducendo piccole innovazioni ed “evangelizzandole” presso i Clienti, Smart Assistants si fa motore del cambiamento, contribuendo a stabilire delle best practice che continuano a funzionare e a produrre benefici anche quando l’erogazione del servizio ha termine.
  3. Migliorare la work-life balance di imprenditori e collaboratori. Una delle criticità più ricorrenti che ascoltiamo da parte di piccoli imprenditori e professionisti è il tempo dedicato ad attività routinarie e lontane dal proprio core business: immaginiamo ad esempio un medico o un avvocato che passano svariate ore alla settimana a compilare pratiche e a combattere con la burocrazia quando potrebbero accettare qualche redditizio appuntamento in più, impegnarsi in corsi di aggiornamento o semplicemente aumentare la qualità della loro vita, tornando prima in famiglia o dagli amici, dedicandosi ad hobby e sport. Contare su Smart Assistants significa anche migliorare la work-life balance di imprenditori e collaboratori liberandoli per esempio da task a basso livello.

È per tutto questo che abbiamo scelto come pay-off “semplifica il tuo business, libera il tuo tempo”, a sottolineare non solo il valore dei nostri servizi, ma anche la promessa al Cliente.

Abbiamo parlato con Giulia Puntel e Rossella Vitto co-founder di Smart Assistants

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