A Treviso nella scuola ENGIM Veneto, la Flessografia incontra la formazione professionale per superare la difficoltà di trovare giovani “flessografi preparati”.

Oggi più che mai il mercato del lavoro cerca nuove figure professionali, in particolar modo nei settori tecnici tra cui la stampa e la grafica.
Si parla di flessibilità delle nuove figure professionali, ma, da dove cominciare? Strategica è la collaborazione tra scuola e lavoro, lo dimostra questo progetto che ha proprio l’ambizione di fare incontrare la richiesta e quindi i bisogni delle aziende con la scuola di formazione professionale, il luogo dove il lavoro si impara facendo.
Così ATIF, associazione tecnica di riferimento per le aziende italiane che operano nell’ambito della stampa flessografica, nella sua commissione educational, ha trovato in ENGIM Veneto di Treviso, un partner ideale con il quale sviluppare un progetto pilota, per preparare studenti e docenti alla nuova sfida.
Il progetto nasce in risposta alla difficoltà di trovare personale formato da inserire nelle aziende che si occupano di flessografia e dalla necessità di collocare allievi formati in un universo vasto come quella della grafica e del packaging. L’iniziativa voleva dare una connotazione pratica all’esperienza formativa per offrire agli studenti la diretta evidenza lavorativa.

Un progetto che ha coinvolto studenti da più settori e sedi delle scuole di formazione professionale Engim Veneto.
Sinergia è stata la parola d’ordine del progetto.
Gli alunni Engim Veneto Treviso di quarto anno di grafica hanno infatti ideato, progettato e realizzato un packaging monodose per un biscotto in pasta frolla che è stato poi cucinato dai colleghi ENGIM Veneto della sede di Oderzo del settore panificazione.
Gli studenti delle due scuole ENGIM Veneto si sono messi totalmente in gioco, hanno messo in pratica ciò che avevano appreso in aula e dall’azienda, ma soprattutto hanno sperimentato il lavoro di team e messo alla prova la loro capacità creativa.
Sono stati loro i veri protagonisti di questo progetto.
La formazione in aula è stata mirata e specifica, calata sulla situazione reale, grazie ad interventi dei massimi esperti del settore che hanno commissionato un prodotto dolciario in confezione monodose come se gli studenti fossero un team di tecnici, grafici e panificatori, e che entrambi dovessero collaborare per soddisfare il brief.

Il progetto vincente

Tra tutti, la commissione ha scelto il progetto “SINERGIA” il packaging basato sull’interazione tra settori, sulla valutazione di fattibilità, sulle necessità tecniche di confezionamento e materiale, sui costi di stampa, sulla stesura di copy idonei per la categoria merceologica, a questo sì unisca la qualità estetica, ed eccoci, siamo pronti per entrare nel mondo del Lavoro.
Dopo la fase progettuale, l’industrializzazione è stata seguita direttamente in aziende specifiche, dalla realizzazione dei cliché eseguita con Diaven, azienda leader nella prestampa flessografica, alla stampa su accoppiato presso Il Doge, azienda che si occupa di flexo printig solution ed infine il confezionamento tramite tubolatrice realizzato grazie a Palmisano, azienda dolciaria famosissima per i suoi Buranellini.

L’esperienza si è conclusa con la selezione e premiazione di una studentessa che si è distinta per l’interesse e la partecipazione attiva a tutto il ciclo della preparazione e realizzazione del progetto, premiandola con l’opportunità di uno stage presso una azienda associata ad ATIF.

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