La gestione dell’innovazione aziendale  è un processo che permette a manager, ingegneri, agenti commerciali di cooperare al fine di realizzare obiettivi comuni in grado d’introdurre innovazioni sul mercato e di creare valore e utile all’azienda stessa. Un processo che integra tematiche di varia natura presenti all’interno di un’impresa: dalla matrice organizzativa a quella commerciale e tecnologica la necessità di creare un team multifunzionale collaborativo con competenze varie e alternate con ampie capacità di comunicazione è premessa indispensabile per una società in attivo che guarda al futuro riconoscendone lo sviluppo e il cambiamento.La Survey Innovation 2016. Osservatori Digital Innovation – Politecnico di Milano ha cercato di dare alcune risposte in merito ai metodi d’applicare per poter applicare un efficace gestione dell’innovazione. Le convinzioni espresse dall’aziende coinvolte nella convention sono tutte concordi nel riconoscere che, oggi, un’innovazione efficiente deve strutturarsi sul 5 modelli di “innovation oriented”, tra i quali individuare quello idonee in grado d’applicare una distribuzione delle competenze più in linea con l’innovazione gestionale. 

La Direzione Innovazione è un’unità indipendente che riporta al CEO

Modello vantaggioso che crea un rapporto diretto con il CEO che ha la responsabilità di comunicare con le altre direzioni aziendali con cui dovrà condividere obiettivi e scopi. In tal senso le figure presenti in azienda dovranno essere stimolate e motivate a mettere a disposizione le loro competenze per realizzare crescita e innovazione d’impresa. Ovvio che una errata condivisione degli obiettivi potrebbe limitare la partecipazione dei componenti degli altri scomparti aziendali.

 La Direzione ICT riporta alla Direzione Innovazione

Direzione Innovazione e Ceo hanno un rapporto diretto e di collaborazione a sostenere e avvallare le scelte dei due organismi anche il dipartimento ICT che ingloba in se tutte le competenze tecniche. Lo stretto rapporto fra i tre organismi potrebbe creare isolamento e mancata connessione con le altre direzioni aziendali.

La Direzione Innovazione riporta alla Direzione ICT

Questo è il modello più equilibrato, scelto da molte aziende intente ad attuare una gestione dell’innovazione efficace e produttiva. Alessandra Luksch, Direttore della Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano ha spiegato:”Tra le varie direzioni aziendali  la Direzione ICT è certamente la più vicina, per sua natura, ai temi e alle finalità di un programma di innovazione aziendale, che si fondi in particolare su una trasformazione digitale dei propri processi e/o prodotti/servizi. Pertanto la Direzione Innovazione trova frequentemente la sua collocazione naturale nell’ICT, almeno inizialmente, potendo contare su un ampio spettro di competenze differenziate e tecnologicamente solide”:

La Direzione Innovazione dipende da una specifica Direzione che non sia quella ICT

In questo caso è richiesta un relazione continua tra la direzione delle innovazione e quella ICT, relazione che necessita di una comunicazione efficace e reale, che prevede da parte del ICT delle risorse operative e tecnologiche indispensabili. L’esigenza di superare inevitabili inerzie e resistenze da parte degli altri scomparti direzionali è affidata a top management.

Presenza di una cellula di innovazione in ogni area aziendale

E’ sicuramente il modello più discusso e accreditato che permette rispetto agli altri una reale trasformazione digital oriented dell’azienda. In questa situazione è prevista la presenza di un singolo o anche di un team che individui in ogni area aziendale l’esigenze d’innovazione e che faccia da collegamento fra le varie direzioni uniformandole verso una stessa politica di gestione innovativa. Di certo è il metodo che più garantisce l’effetto “disruptive”.

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