Inchiesta Shock della rivista “Il Salvagente”

È stata effettuata un’inchiesta su 23 tipi di pasta diversa e, dai risultati, sono emerse delle contaminazioni di glifosato. Quest’ultimo è un erbicida (tra i più utilizzati al mondo) su cui si è concentrato il sospetto di molti scienziati. La dottoressa Gentilini, oncologa ed ematologa ISDE, comunica che il glifosato non solo è l’erbicida più usato al mondo ma che è molto utilizzato anche in Italia. Esso è fortemente sospettato di essere cancerogeno sopratutto per i tumori del sangue come i linfomi. Altera inoltre le funzioni ormonali e l’ambiente microbico intestinale.

L’inchiesta de Il Salvagente

Tornando all’inchiesta de Il Salvagente, il direttore di tale giornale ha comunicato che all’interno delle paste esaminate non è stato trovato soltanto il glifosato. Sono state trovate infatti microtossine specialmente della categoria Don (deossinivalenolo) che sono tossiche e producono malessere fisico sopratutto nei bambini. Sono stati trovati, poi, diversi pesticidi in un solo pacco di pasta. L’inviato di Striscia ha poi chiesto se tutto quello trovato all’interno della pasta come il glifosato rispettavano le normative italiane. Ebbene la riposta del direttore è stata affermativa. Tutti i pesticidi erano sotto i limiti, lo era anche il glifosato. La cosa che non ha convinto, però, è stato il fatto che sono stati trovati più pesticidi (a volte con la stessa funzione) nel medesimo pacco di pasta.

Classifica delle paste: le migliori e le peggiori

Le due peggiori paste sono di discount: Eurospin e Lidl. Al loro interno è stato infatti trovato glifosato nei seguenti valori: per Eurospin dello 0,55 mg/Kg e Lidl dello 0,049 mg/Kg. Sono state considerate le due paste peggiori anche perché erano quelle con la maggiore contaminazione. Nel dettaglio parliamo della Combino (Lidl) che ha avuto un punteggio di 3,5 e della Tre Mulini (Eurospin) che ha avuto 3 di voto. Il giudizio mediocre è stato per la pasta Del verde che ha avuto un voto di 4,5.

Il giudizio medio, invece, l’hanno ottenuto le seguenti paste: la Barilla 5 cereali con voto 6,9, la Garofalo con voto 6,7, la Esselunga con voto 6,5, la Barilla con voto 6,4, la Divella con voto 6,3, la Coop con voto 6,2, la Granoro con voto 6,1 ed infine la Molisana integrale con voto 6. Un giudizio buono, invece, l’ha ottenuto la Barilla Bio il cui voto è stato di 7,5.

Nella parte alta della classifica troviamo tra le paste che hanno ottenuto un giudizio ottimo: la Buitoni con voto 8,7, la Coop Bio con voto 8,7, la De Cecco Bio con voto 8,8, la Rummo Bio integrale con voto 8,9 e la Garofalo integrale con voto 8,9. Trionfa con voto 9 la Alce Nero Bio.

Le conclusioni

Il Salvagente consiglia per risolvere tale problema di effettuare un’etichettatura più trasparente di quella attuale sulla quale siano riportate tutte le sostanze contenute nel prodotto che si mangia. Alcune aziende, ad esempio, rivelano il contenuto medio di pesticidi contenuti nel loro prodotti. Sicuramente l’altra cosa da fare sarebbe quella di vietare sempre il glifosato nonché limitare l’utilizzo di pesticidi contemporaneamente.

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