FERRARA (ITALPRESS) – Da oggi le studentesse e gli studenti dell’area medico-sanitaria dell’Università di Ferrara avranno un nuovo Polo Didattico. Alla presenza della Magnifica Rettrice Laura Ramaciotti, della Direttrice Generale delle istituzioni della formazione superiore del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) Marcella Gargano, della Direttrice Generale delle Aziende Sanitarie Ferraresi Monica Calamai e dell’Assessora con delega alle politiche sociali del Comune di Ferrara Cristina Coletti è stato inaugurato il centro didattico di Cona che consentirà alle studentesse e agli studenti del corso di Medicina e Chirurgia ma anche dell’Area Bio-medica, delle Professioni Sanitarie e di Scienze Motorie spazi adeguati per le attività didattiche, di studio, di relazione, inseriti nel contesto in cui andranno a svolgere le successive attività di tirocinio e di specializzazione. “E’ per me un grandissimo motivo di orgoglio inaugurare oggi il nuovo Polo Didattico proprio accanto agli edifici dell’Ospedale di Cona, una struttura all’avanguardia che va ad arricchire significativamente il patrimonio architettonico del nostro Ateneo a beneficio dell’intera comunità. Un’opera la cui concezione nasce nel Rettorato del mio predecessore Giorgio Zauli, e che abbiamo portato a compimento in due anni e mezzo di lavoro nonostante le difficoltà del settore delle costruzioni derivanti dalla pandemia e dai conflitti internazionali. Un risultato realizzato da Unife, ma che si sostanzia della collaborazione di istituzioni ed enti qui sedute al tavolo con me: il Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Amministrazione comunale, la Direzione delle Aziende ospedaliere. Consolidare e dare risposte concrete alle politiche di aumento dell’offerta formativa che hanno interessato l’Università di Ferrara negli ultimi anni è uno degli obiettivi centrali di questo mandato, e sono felice di presentarvi oggi questa struttura che si pone come polo di eccellenza per le sue caratteristiche tecniche e funzionali. Oggi celebriamo non solo un nuovo edificio, ma il nostro impegno incessante per l’eccellenza accademica, la ricerca di punta e la formazione dei professionisti del futuro” ha dichiarato Laura Ramaciotti, Rettrice dell’Università di Ferrara, dopo aver presentato le caratteristiche tecniche e funzionali del nuovo edificio.
“Sono molto contenta di essere qui oggi e vedere l’eccellente concretizzazione di ciò che al Ministero esaminiamo quotidianamente “sulla carta”. Questa opera di edilizia universitaria è il frutto di un bando ministeriale MUR del 2019, che tra i vari programmi ha cofinanziato progetti di livello esecutivo caratterizzati da una veloce cantierabilità. Tra questi Unife ha ottenuto un ottimo posizionamento arrivando sesta nella graduatoria di merito nazionale. Il mio plauso va ai tempi con cui è stato realizzato il progetto e alle collaborazioni istituzionali che lo hanno reso possibile, le quali dimostrano come realtà virtuose come questa possano nascere solo attraverso il fare rete. Un altro aspetto che mi ha colpito è l’attenzione per gli ambienti e la cura della progettualità, con grande attenzione all’efficientamento energetico, agli spazi di aggregazione e destinati al benessere organizzativo e lavorativo, segno distintivo di come il progetto sia stato realizzato con grande attenzione per le sue finalità” ha commentato Marcella Gargano, Direttrice Generale delle istituzioni della formazione superiore del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).
“L’inaugurazione di questa nuova struttura rappresenta la profonda integrazione che esiste tra le Aziende Sanitarie e l’Università che, con piacere, vedo oggi ampiamente rappresentata dalla presenza di professoresse, professori, ricercatrici, ricercatori e, non ultimi, studentesse e studenti. Gli edifici sono importanti, anche nella loro componente funzionale ed estetica, perchè rendono migliore la vita di chi li abita, ritengo però che la parte più significativa siano le persone che riempiono e riempiranno questi spazi. Gli studenti rappresentano infatti la speranza per il futuro, non solo nel mondo accademico, ma anche in quello della ricerca e dell’innovazione. L’integrazione con le Istituzioni, come il Comune e l’Università di Ferrara, è per noi non solo alla base del nostro lavoro ma anche e soprattutto un punto di forza per far crescere i nostri giovani. Tutto questo consentirà ai nostri giovani di essere sempre di più inseriti in percorsi integrati dove ci sono presenze ed affiancamenti non solo dentro il presidio ospedaliero ma anche dentro tutto il percorso “reale” del cittadino e del paziente sul territorio” ha aggiunto Monica Calamai, Direttrice Generale delle Aziende Sanitarie Ferraresi.
‘Come Amministrazione comunale è un onore partecipare oggi ad una giornata così importante per il nostro territorio, dove cogliamo un risultato frutto di una partnership fra istituzioni che consente a studenti e studentesse di poter usufruire di uno spazio completamente nuovo. Uno spazio nuovo è anche una grande responsabilità, di fronte alle attività che si faranno all’interno del polo. Non solo apprendimento nell’aula magna, ma anche tirocinio e specializzazione, un luogo moderno in cui oltre a crescere le competenze professionali si garantisce il benessere di chi le vive, studenti e personale, grazie ad una palestra. Ringrazio il Ministero dell’Università e della Ricerca, Unife e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, che attraverso questa collaborazione mettono un importante mattone sul benessere socio-sanitario del nostro territorio, presente e futuro. Questa struttura all’avanguardia si propone già come una vera eccellenza territorialè, ha concluso Cristina Coletti, Assessora con delega alle politiche sociali del Comune di Ferrara. Con una superficie di 5.2 metri quadrati, il Campus è stato realizzato a forma di L con due piani fuori terra. Al piano terra una sala conferenze da 482 posti, due aule didattiche, una da 240 ed una da 190 posti, due sale studio ed una palestra, di 300 metri quadrati, a disposizione di studenti e personale. Al primo piano si trovano due aule una da 208 posti ed una da 52 posti, un laboratorio di informatica da 63 posti, un laboratorio di simulazione chirurgica, uno di pratica, oltre ad un’ampia sala studio su due livelli 10 uffici ed una sala riunioni. A disposizione anche due aule video per partecipazione in streaming delle attività.
Tutto è stato progettato e realizzato per rispondere alle nuove esigenze didattiche dell’Ateneo (tra le quali l’aumento degli studenti nei corsi di Medicina e Chirurgia e delle Professioni Sanitarie).
Il comfort termico estivo/invernale è affidato a 2 pompe di calore geotermiche con un campo di sonde geotermiche profondo 100 metri. Grazie a vettori fluidi a bassa temperatura, la climatizzazione dell’edificio è garantita da pannelli radianti a soffitto, mentre un sistema di ventilazione garantisce il ricambio d’aria degli ambienti. La produzione di acqua calda sanitaria è ottenuta con bollitore di accumulo alimentato da una pompa di calore geotermica integrata ad un impianto solare termico. L’alimentazione elettrica è garantita dalla presenza di un campo fotovoltaico esistente, adiacente all’edificio di proprietà dell’Università che soddisfa l’intero fabbisogno di potenza elettrica. Viene raggiunta la classe di massima efficienza energetica. Le aule con afflussi maggiori si trovano al piano terra per rendere più semplici i sistemi di vie di fuga. L’utilizzo di materiali con alto grado di resistenza al fuoco, il sistema di compartimentazione e l’impianto idrico antincendio, consentono un ampio rispetto delle normative in materia di sicurezza e prevenzione incendi. L’impiego della struttura per le attività didattiche è flessibile, e si modifica in base alla numerosità degli studenti valutata annualmente, nonchè delle possibili attività in comunanza tra più corsi. La programmazione viene svolta in raccordo con l’Azienda Ospedaliera, in particolare il Servizio Interaziendale Formazione e Aggiornamento (SIFA) per un ottimale impiego di tutti le aule. Il Campus è costato 22.800.000 euro, forniture comprese. L’intervento è stato finanziato dall’Università di Ferrara per 17.024.714,40 e dal ministero dell’Università e della Ricerca per 5.775.285,60 grazie al Fondo investimenti edilizia universitaria 2019-2033.

– Foto: ufficio stampa UniFe –
(ITALPRESS).

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